APPRODI FESTIVAL
Contro il regime di frontiere e l’art. 12 TUI
Palermo 25-27 settembre 202
A fine settembre arriva APPRODI: tre giorni per conoscere e confrontarsi su come avviene la criminalizzazione dei capitani, i cosiddetti “scafisti”, i passeur, e tutte le persone colpite dall’articolo 12 del Testo Unico dell’Immigrazione.
Tra tavole rotonde, laboratori, approfondimenti e momenti di festa, questi tre giorni rappresenta un invito alla città a entrare nel vivo della lotta contro il regime delle frontiere e la criminalizzazione di chi le attraversa, e, allo stesso tempo, un’opportunità di incontro per le tante realtà in tutta Italia (e oltre!) che si impegnano ogni giorno per la libertà delle persone incarcerate per un reato che è essenzialmente politico.
PROGRAMMA
VENERDI
16.00 – Piazza Santa Chiara
Criminalizzazione delle migrazioni: riflessioni critiche tra terra e mare
Dialoghi accademici
Intervengono
- Giulia Serio (Arci Porco Rosso / Università degli studi di Palermo)
“Oltre la frontiera punitiva: coordinate critiche sulla criminalizzazione del favoreggiamento”
- Silvia di Meo (Mem.Med)
“Morti e sparizioni di frontiera: tra criminalizzazione, memoria e lotte delle famiglie”
- Jasmine Iozzelli (Maldusa / Captain Support)
“Criminalizzazione in bianco e nero: gerarchie della solidarietà”
- Carlo Caprioglio (Clínica Legale Roma Tre)
“Smuggling solidarity: la criminalizzazione delle reti di solidarietà migranti”
Moderano
Deanna Dadusc (Maldusa)
Anna Viani (Arci Porco Rosso)
18.30 – Oratorio di Santa Chiara
Per la libertà del movimento, contro la criminalizzazione!
Intervengono
- Fulvio Vassallo Paleologo è avvocato e giurista che scrive sui diritti fondamentali, la migrazione e la criminalizzazione della solidarietà da 30 anni. Già docente dell’Università di Palermo, è attualmente vice-presidente dell’Associazione Diritti e Frontiere (Adif) e fa parte della rete Migreurop.
- Ilaria Salis (online), eurodeputata per Italia nord-occidentale, iscritta a Sinistra Italiana. In 2023 è stata arrestata in ungaria per la sua partecipazione ad una manifestazione antifascista, ha passato più di un anno in carcere.
- Bakary Cham, attivista dell’Associazione Gambiana di Palermo e dell’Arci Porco Rosso. Nel 2015 è stato arrestato e processato come ‘scafista’. Da quando è libero, ha raccontato la sua esperienza nelle scuole di Palermo e porta avanti iniziative in difesa dei detenuti.
- Emma Conti, attivista della Ong “Sea-Watch”, che dal 2014 effettua attività di soccorso nel mare mediterraneo; la Sea-Watch è attualmente sotto indagine per il reato di favoreggiamento di immigrazione irregolare.
- Maria Giulia Fava, avvocata e operatrice legale del progetto ‘Dal mare al carcere’ dell’Arci Porco Rosso dal 2021. Collabora altresì con lo Sportello Sans-Papiers, il Progetto Diritti Onlus e il Polo Sociale Integrato di Palermo.
Modera
- Lorenzo D’Agostino, giornalista d’inchiesta. Negli ultimi anni si è concentrato sull’abuso della legislazione antimafia in Italia per la criminalizzazione di migranti e operatori umanitari. Nell’ottobre 2025 è stato detenuto dell’Israele in seguito all’intercettazione del Global Sumud Flotilla.
21.00 – Porco Rosso
Festa + apertura mostra
Graphic novel sulle storie dell3 capitan3
a cura del Collettivo Oltre i Confini: Scafist3 tutt3 (Calabria)
Le prime due graphic novel sono opere co-create da Vento e Agar, e la piccola Eli. Sono un lavoro eseguito in 6 mesi seguendo i processi giudiziari di Maysoon Majidi e Marjan Jamali e prendendo parte al comitato Oltre i Confini: Scafist3 tutt3. La narrazione tra testo e immagini è il racconto della storia delle due donne, del loro viaggio e di quello di tante persone migranti.
La terza graphic novel, a cura del Collettivo AltraMarea, è estratta dalle memorie di Khalid Arslan, accusato di aver fatto parte dell’equipaggio dell’imbarcazione naufragata a Cutro nel febbraio del 2023. Le memorie sono state scritte da lui per lettera allx attivistx del collettivo.
Infine, saranno esposte alcune tavole dall’iniziativa Drawing for Justice, che ha raccolto arte solidale contro la criminalizzazione delle persone migranti in Grecia. Alcuni pezzi sono ispirati alle storie condivise dalle persone, altri disegni sono realizzati dentro le aule del tribunale.
A seguire musica con:
- Valentino Odia è un artista queer nisseno, nato a Palermo. Il suo progetto musicale prende forma nello spazio-tempo di un ritorno in Sicilia dopo anni di studio e scoperta del mondo. Le sue sonorità riflettono la molteplicità delle sue geografie, fondendo rap, ritmo latino, vibrazioni elettroniche e linee melodiche suonate, in tracce che parlano di identità, territorio, amore, odio, liberazione e fantasmi. Insieme a Valentino suonano Marco Scalon (co-produzione e chitarre) e Andrea Ardizzone (tromba).
- EŁ MANU “proviene dal nulla, è qua per raccontare la sua storia.”
SABATO
10.30 – Officine Ballarò Buskers
La criminalizzazione transnazionale: esperienze di lotta e resistenza
Panel e discussione
Intervengono
- Eirini Tsilafaki – Grecia
Eirini è attivista per 50outofmany, un gruppo solidale che supporta persone sudanesi ingiustamente detenute con l’accusa di favoreggiamento (smuggling). Il gruppo si occupa, tra le altre cose, di organizzare eventi di sensibilizzazione, fare rete con altre realtà solidali, monitorare le udienze, raccogliere i fondi per supportare i bisogni delle persone in carcere e dopo la scarcerazione.
- Jihed Brirmi – Tunisia e Libia
Jihed è attivista per diritti umani e ricercatore sui temi della migrazione, della violenza di frontiera e delle operazioni di Ricerca e Soccorso nel Mediterraneo centrale. Il suo lavoro si concentra sul survivor care, Esternalizzazione UE, Tunisia e Libia, e approcci antirazzisti e anticoloniali alla protezione. - Nour Khalil – Egitto
Nour Khalil è avvocato, attivista per i diritti umani, e co-fondatore dell’organizzazione Refugees Platform in Egypt. RPE è un’organizzazione indipendente per la difesa dei diritti delle persone migranti, attraverso la documentazione, il supporto legale, la ricerca, il contenzioso strategico e l’advocacy. Tra le altre cose, l’organizzazione si concentra sulla violenza di frontiera e sulla criminalizzazione delle persone migranti, di nazionalità egiziana e non, in particolare durante la detenzione e la deportazione. - Dima – Italia e Francia
Dima è unx militante basatx alla frontiera italo-francese che partecipa ad un gruppo di osservazione al Tribunale di Nizza, Francia. Il gruppo di osservazione si concentra sulla discriminazione razzista e classista delle politiche di frontiere e come queste vengono usate per reprimere le persone che viaggiano, lottano e affermano i loro diritti di vivere, viaggiare, aiutarsi.
- Cheikh Sene – Italia e Senegal
Cheikh Sene è un attivista e operatore sociale impegnato da anni sul tema della criminalizzazione delle persone migranti, con diverse realtà di Palermo. È co-fondatore dell’associazione “Ragazzi Baye Fall a Palermo”, basata sui principi della solidarietà e del mutuo supporto, e composta da difensori dei diritti umani provenienti dal Senegal e dal Gambia, molti dei quali lavoravano come pescatori: vista la loro conoscenza del mare, sono diventati conducenti delle imbarcazioni che li hanno portati in Europa. Per questo sono stati criminalizzati come capitani/scafisti.
- Sara Rodriguez – Spagna
Sara María Rodríguez Trigo è un’avvocata indipendente con studio a Tenerife e dottoranda in Diritto penale. Da oltre cinque anni si dedica alla difesa delle persone accusate di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare per aver condotto imbarcazioni verso le Isole Canarie, seguendo più di 20 procedimenti. Collabora con Proyecto Patrones e altre iniziative per la tutela dei diritti delle persone migranti e la difesa dei diritti umani.
Modera
- Sara Traylor – Arci Porco Rosso
13.00 – Porco Rosso
Pranzo sociale a cura dei Ragazzi Baye Fall
14.00 – Porco Rosso
Assemblea: la lotta contro l’articolo 12 del TUI
Collettivi e attivistx da diverse parti d’Italia
Partiamo con un giro veloce per conoscerci e capire cosa sta succedendo nelle diverse realtà: da dove veniamo, da quanto tempo facciamo questa lotta, cosa stiamo facendo sul territorio e cosa abbiamo imparato lungo la strada. Saremo in tantx, quindi gli interventi dureranno pochi minuti. Per rompere il ghiaccio, possiamo partire da queste domande:
- Quando e come abbiamo iniziato?
- Quali sono state le principali difficoltà?
- Qual è stato un momento di successo?
Dopo una pausa, proviamo a guardare avanti.
Discutiamo insieme su dove possiamo essere più forti, e quali possibilità possiamo aprire mettendo in comune esperienze, idee e pratiche.
Un paio di domande per orientarci:
- Quali obiettivi vorremmo raggiungere nei prossimi anni?
- Cosa possiamo fare, insieme o anche individualmente, per avvicinarci a quel futuro?
A seguito (verso le 19)
Cena sociale a cura di “Oriente da Shapoor”
DOMENICA
10.00 – Maldusa
“La strada che non esiste”
di Caterina Borrelli, con illustrazioni di Marco Gnaccolini e Lisa Gelmi
- Lettura per bambini (anni 6-10) con Virginia Zoli (fotografa e educatrice sociale)
La Strada che non esiste (Beccogiallo editore, 2025) è una fiaba sul diritto alla libertà di movimento: perché ogni cambiamento comincia da ciò che ancora non esiste. Ispirata da una storia vera, la ricercatrice universitaria Caterina Borelli ha voluto andare oltre i confini dell’accademia, per raggiungere un pubblico più vasto – e più piccolo.
11.00 – Porco Rosso
Sostegno pratico all3 detenut3
Assemblea
Questa assemblea sarà uno spazio per scambiare informazioni ed esperienze concrete su come sostenere le persone straniere detenute. Metteremo in dialogo collettivi e singolx attivistx con percorsi diversi: ex detenutx, chi lavora negli sportelli in carcere, campagne abolizioniste e persone impegnate nelle associazioni dentro le carceri. Consapevoli delle nostre diverse esperienze, siamo entusiastx di capire insieme cosa possiamo fare concretamente per sostenere i nostri amicx e compagnx oltre le mura.
Temi: comunicazione con detenutx, accesso alle misure alternative, rapporti familiari e colloqui, invio pacchi e soldi, monitoraggio e denuncia condizioni carcerarie.
13.00 – Porco Rosso
Pranzo sociale a cura dei Ragazzi Baye Fall
+ Laboratorio artistico partecipato
A cura di Vento / Collettivo Oltre i Confini: Scafist3 Tutt3
Il Lab Creativo vuole coinvolgere il pubblico in un’opera corale e partecipata. Gesti semplici, ritagli di colore e forme, per creare insieme la mappa del nostro mar mediterraneo. Aperto a tutte le età.
Ringraziamo la Fondazione Guerilla per il sostegno nell’organizzazione del festival. Seguiteci sui social per tenervi aggiornat3!
Per domande, proposte e maggiori informazioni, scriveteci a dalmarealcarcere@arci.it




