Il Circolo Arci Porco Rosso, situato a piazza Casa Professa, nel quartiere del mercato storico di Ballarò a Palermo, è un laboratorio collettivo di idee e di pratiche politiche antifasciste e antirazziste.
Dal 2016 le azioni culturali e ricreative, aperte a tutti e a tutte, si coordinano con lo Sportello Sans Papiers, sportello d’ascolto territoriale volto al supporto delle persone – straniere e non – nel loro percorso legale e socioculturale, verso il pieno godimento dei propri diritti.
Dal febbraio del 2020, è nata, all’interno del circolo, l’assemblea femminista* del Porco Rosso che, attraverso le pratiche e il pensiero femminista, arricchisce la lotta contro tutti i sistemi di dominazione.
L’impegno sociopolitico e la cooperazione con le altre realtà territoriali – tra cui anche il Forum antirazzista di Palermo e “SOS Ballarò” – ha anche aiutato alla creazione della rete Sbaratto, l’associazione volta alla gestione dell’area di libero scambio dell’Albergheria.
Il nostro spazio è casa e punto di incontro per le associazioni locali e per i collettivi che ne chiedono ospitalità e che, con la loro presenza e con il loro attivismo, partecipano allo scambio di idee e alle pratiche politiche comuni.
L’ARCI Porco Rosso è un nodo importante e in continuo divenire; crediamo nell’importanza di creare rete e ci impegniamo per la creazioni di comunità di fiducia e di lotta politica per la difesa dei diritti umani di tutte le persone.
Il nostro circolo promuove ed è attraversato quotidianamente da esperienze, progetti e iniziative per sovvertire le ingiustizie della nostra società e costruire il mondo del futuro: antirazzista, ecologista, femminista, inclusivo
Lo Sportello Sans-Papiers è uno sportello d’ascolto e di sostegno nato nel 2016 a Palermo, nel quartiere del mercato storico di Ballarò.
Un punto di riferimento per molte persone migranti che passano nella nostra città e per molti abitanti del quartiere.
Un lavoro sul territorio che comincia dalla grande piazza che accoglie il nostro circolo, un contesto sociale complesso e variegato che proviamo a modificare, lì dove è escludente per un gruppo di persone. Proviamo a farlo insieme a queste persone, che accusano spesso di sentirsi marginalizzate. Un impegno che è parte di una lotta più grande in difesa dei diritti umani, per la libertà di movimento e in opposizione ad ogni forma di razzismo, attraverso la costruzione di reti di solidarietà condivise.
Lo sportello è aperto ogni mercoledì dalle 15.00 alle 19.00.
Laico, combattivo, solidale, aperto, il Porco Rosso è un presidio di comunità.
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Isula mestiza: una rubrica dello Sportello Sans-Papiers Ogni mercoledì, da dieci anni, lo Sportello Sans-Papiers è uno spazio di mutuo aiuto attivo a Ballarò. Gli altri giorni, l3 Sportellist3 attraversano i confini del quartiere per portare la pratica di ascolto e orientamento altrove. Ogni venerdì da novembre a marzo, ad
Tra Andalusia e Sicilia abbiamo ritrovato domande comuni, contraddizioni condivise e lotte affini. La scorsa settimana abbiamo partecipato a AGROMIG 2026, conferenza internazionale tenutasi a Huelva, in Spagna, e dedicata ai temi delle migrazioni, del lavoro agricolo e della giustizia sociale. Come Sportello Sans Papiers, portando l’esperienza del supporto sociolegale
Dieci anni di amore e lotta, di relazioni intessute giorno dopo giorno contro esclusione, razzismo e precarizzazione. Dal 2016, lo Sportello Sans-Papiers offre supporto sociolegale gratuito attraverso la creazione di reti di solidarietà in questa siciliana terra di confine. È da questi margini che abitiamo – chi perché ci è
Nelle ultime settimane, in Italia, diverse persone braccianti hanno perso la vita mentre cercavano di raggiungere i campi o abitavano nei luoghi in cui si è costretti a vivere se si fa questo lavoro. Convidividiamo qui alcune riflessioni e testimonianze dal lavoro quotidiano del nostro sportello mobile nelle aree agricole.
Quest’estate al Porco Rosso parliamo di carcere. Quattro appuntamenti alle 18:00, accompagnati da libri di nuova uscita e dalle loro autrici. In questo percorso di riflessioni su pena, carcere e abolizionismo, vi proporremo di partire da un’indagine filosofica sui modelli punitivi e su quel sistema di vendetta istituzionalizzata che spesso
Due anni fa, in circostanze sospette, è morto il nostro amico e fratello, Kitim Ceesay. Tra il silenzio generale e l’abbandono delle istituzioni, il caso è stato archiviato su richiesta della procura.Non vogliamo dimenticare Kitim, la sua storia e il legame che ci univa. Oggi vogliamo ricordarlo, rivendicando ancora una